
IO, BRIGANTE MERIDIONALE E BANDITO SARDO PRIVO DI COLPA:
Acne e rughe abbondano sul 9P per arrivare al Lido Capolinea al Poetto di Cagliari.
Brufoli che schiantati tutti insieme in direzione di un unico punto dello spazio, costituirebbero una massa grassa talmente grossa e plasmabile dalla quale potrei trarre una mirabile scultura di grasso bianco purificatore e fare impallidire Barney e le sue infami ed inguardabili sculture di vasellina.
Io sono un pastore, nomade e precario che mira a divenire stanziale e che quando sente il proprio dialetto borbonico regale in terra sardo piemontese, sente le budella che ci contorcono.
Io sono una rappresentazione verosimile di una realtà possibile, per questo sono in definitiva una maschera imperiale o comunitaria, mammuthonnes o pullicinella che sia....
Allora scendo e scavo nella mia miniera interiore ed oggi, come in tempi non troppo remoti, in miniera si calano i diseredati, miserabili e disadattati.
MASCHERA TUTTA BRUFOLI E RUGHE Brufoli e rughe sul 9P, brufoli che puzzano d'immaturo e rughe che scavano in superficie la solitudine, io a trentacinque anni, un terzo della mia vita che sarà, coltivo entrambi, questo crea il mio volto, la vostra maschera, quella del più grande artista vivente di questo inizio secolo con il quale vi siate confrontati mai.
Certo è innegabile che anche io devo morire, oggi però mi muovo impavido ed in posizione eretta e maschilista, anche e solo per voi, prego sante fascinose che sono di un erotismo che fanno impallidire maddalene impenitenti, lo faccio per voi, dipendesse da me, metterei la mia maschera a riposo.
Questa maschera di artista alla periferia di un sistema artistico, che vi dice che è più facile fare l'artista dove non si è certi del fatto che l'arte esista sul serio, tutto è in dubbio tra la Sardegna e la Campania, tra Napoli e Cagliari, nulla di serio e tutto lo si fa in libertà.
Tutto può essere inventato e riformulato, quì non siamo a Milano, Torino, Londra o New York, quì siamo al Poetto, quì parla non un fotomodello, ma il più grande genio artistico del secolo tutto rughe e brufoli, brufoli pronti ad espoldere e rughe frattali di pelle solcata dall'ansia, nel contempo vecchio ed adolescente (ma che cazzo sono?), sono l'inizio e la fine del vostro viaggio e lo specchio di me stesso.
Porto i miei brufoli nell'acqua salata e piscio controvento ma in acqua e penso al ciclo della vita, il brufolo è grasso, fosfolipidi galleggianti tra le onde, metafora della mia energia acida mai doma che si auotorigenera e moltiplica.
Sempre in erezione eretta come la vita, che quando comincia esagera sempre e si riempie del cosmo tutto, di creatività e produce nuove culture e civiltà artistica, noi siamo il nuovo, potete non credermi, io fossi in voi mi fiderei di me.
IO SONO LA VOSTRA STELLA DANZANTE L'arte come la vita danza e le mie parole raccontano quello che cambia nel mio universo, universo che come artista vi rappresento e che voi nell'altro sistema Santa Barbara popolate.
Voi mi colorate e mi fate artista, mi vestite di colori differenti e portate in giro una santa che santa non è, ma quanto è sensuale per me....
Voi incessantemente trasformate le mie interiora che racchiudono il vostro universo, generate il mio caos e mi fate diventare la vostra stella danzante, io con Santa Barbara sono la vostra Lucky star e Madonna impallidisce al mio cospetto...
Sono il riflesso nuragico di una storia che dura da millenni, non sono il sistema dell'arte, quello è Politi, io sono l'universo dell'arte e vi guido in processione nel tempo...
Un vero sistema è come l'universo, sempre più grande e capiente di quanto sembri, comunque si tenti di misurarlo.
Adesso, provate a fermarla la processione....
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