Ho sempre imparato che un'opera d'arte per essere chiamata apunto arte deve avere una valenza pretamente estetica/espressiva. Vedo mio malgrado che le cose non stano propriamente così e che l'arte oggi ha un'altra valenza molto importante che è apunto quella ideologica. Vedo per esempio che viene usate molti fatti di cronaca per fare arte. Scusate ma non capisco il nesso? Non bastano le fotografie e le notizie nei giornali. Non dico che non siano utili per mostrare al mondo certe ingiustize ma dobbiamo chiamare questa arte? Non capisco qualle è la pretesa di quest'"arte"?
Forse l'opera qualsiasi ,musicale,pittorica,scultura ,etc,etc,diventa superfice ,percorribilità,percezione visiva,memoria di un tempo addietro o di sogno.
Che cosa è la complessità ?
Un'opera è tale se è complessa ?
Difficile a dirsi,forse una distesa di sabbia a cui a monte ci sono le dune,un relitto di barca e un intreccio di corde,con sul fianco le immagini tipiche dell'antica grecia potrebbe richiamare alla mente Giasone,Odisse che naviga ,sbarcano per vedere cosa c'è oltre il proprio cortile di casa nonm è un'opera.
Un Flauto di Pan e una lira che suonano, non potrebbero evocare ,insieme ad un tracciato di possibile figure magiche ,sulla sabbia ,un rito ancestrale che ci distogli dalla quotidianità e immerga in un'altro tempo,una performance d'arte,inwsieme delle tre insieme. :)
Forse tante volte è la poetica ,il discorso che manca nel produrre un'opera,o semplicementi siamo pudichi e non ne parliamo ?
Solo spero che ci sia ancora dentro l'uomo qualcosa di oltre il reale che possa essere trasformato in arte senza le foto, le immagini, le parole , le ideologie politiche. Le buone intenzioni!?! Sempre più dificili da vedere. La politica sempre più compromessa! Per questo penso che l'arte dovvrebbe al mio parere estrainarsi da rappresentare i fatti concreti platealmente ed esprimersi in forma meno razionale.
Non disconosco la valenza e il sacrificio di chi semplicemente ,rivendicava la possibilità di esprimero un proprio pensiero,assolutamente,no.
Ma oggi io,in primis voglio agire,realizzare bellezza ,se ci riesco,per la mia Città,raccattare le cartacce che gettano gli altri,piantumare alberi.
Ne ho le tasche piene di chi dice che tocca agli altri,allo stato,etc,etc,io piantumo un grandissimo Ulivo.
A Milano l'Artista Hundertwasser,realizzava il suo progetto più ambizioso,fare abitare le case dagli alberi,lui gli chiamava :gli alberi inquilini 1971-
Anzi diro' di più lancio una petizione per piantumare un'albero al Vernissage di Settembre in Iglesias.
Sono contento che la mia questione abbia ottenuto questa piccola discuzione che mi a aiutato a capire meglio cosa spinge un'artista ad usare i fatti di cronaca per trasformalo in cultura/arte. Purtroppo tre secoli fa io non c'ero ancora su questo mondo. Decisamente nel 1700 non c'ero ancora. Ma cosa è sucesso in quel secolo che la storia ha registrato e che non sono venuto a conoscenza? So che era l'inizio delle rivoluzioni....ma e poi? Non date per scontato che le persone di oggi, anche pseudiartisti come me, conoscono l'evolvere dell'arte in modo cosi profondo. L'ideologia in arte è entrata quabdo allora? Nel 700? Prima? Interessante se si potesse aprofondire la questione!
x NFA Nella mia domanda penso essere stato abbastanza chiaro che apprezzo il gesto di ricordo e difesa della persona ammazzata. Il quesito verteva su un altro versante. Ma non capisco questo rifiuto alla vita che deve essere colmato dalla denuncia di questi fatti. In fondo la pensiamo in modo simile ma reagiamo in modo diverso. Aprezzo il tuo impegno sociale, meno quello artistico . Trovo bella la tua denuncia per il ragazzo amazzato.
Davvero mi dispiace che tu l'abbia presa questa discussione come ina offesa personale. E' molto dificile discutere di qualcosa nell'web. Non ti volevo in nessum modo e momento insultare o denigrare. Le cose sensate sono dificili da dire come le interpretazioni sbagliate sono facili da prendere. Caro peppino vorrei solo che il discorso rimanesse su arte e ideologia e non cadesse in particolarismi troppo personali. Che sei un bravo artista e insegnanti d'arte non sono io quello che a la capacita ne la volonta di dirti. Ma mi sembri che ti trovi molto bene seduto in questo pulpito di insegnante ma quando ti si chiede di parlare di arte fai distinzioni tra allievi bravi e meno bravi. Io sono qua per imparare! Vista la tua grande esperienza sia di educatore che di artista non dovvresti fare cosi tanta fatica....
Forse perchè anch'io faccio come Antonio che a abolito la tele da molti anni e ascolta la radio e cd musicali non lo so ma io sono averso a usare nel mio lavoro immagini di impatto emozionale prese diretamente dai mezzi di comunicazione. Logico che con questo non voglio dire che i acadimenti nel mondo non mi interessano. Penso solo di essere troppo piccolo e senza potere da dover prendere su di me tutte le merde che ci sono in giro. Scusate ma non sono e ne voglio essere un martire. Nel mio piccolo credo di agire in modo consapevole e correto e spero che gli altri facino lo stesso. Il mio ruolo di cittadino finisce qui. Le denuncie sulla situazione del mondo non me la sento ancora di farle e penso che i giornalisti sono molto più bravi di me. Si forse la farei anch'io in modo artistico. Comunque se nel mio lavoro di adesso esiste una componente ideologica o di critica sociale mi dispiace deludere ma se cè non è intenzionale. La mia è una ricerca grafica ed estetica, di linguaggio solamente artistico. Non cerco la denuncia o l'ironia spontaneamente ma forse come si è detto prima queste sono componenti che vengono fuore automaticamente. Il perchè ideologico mio è il piacere che mi provoca il fare artistico, è la comunicazione che si staura con il mio intimo ed il disegno. Il piacere che provo! Sarò edonistico per questo? Me ne fotto! Se si vede una forma di critica sociale in esse .....pensa tu...viene fuori cosi, come se la cagasse o la stesse fotendo! Con questo non dico che il mio sia l'unico agire artistico valido nei nostri giorni. Anzi mi acorgo che io con i miei disegnini ironici sono molto indietro ed invece l'arte sotto forma di denuncia sociale sia la corrente artistica del nostro momento storico.
Per ridere penso ai primitivi con i loro grafites facevano critica sociale? C'era ideologia? Forse erano troppo primitivi come testa. Interessante pensare nelle loro possibili rinvendicazioni , le ingiustizie ecc... Sarebbe una bella indagine da fare.
Non è un problema di esorcizzare le paure attraverso la pittura,forse era la ricerca di altro ,oltre il visibile,fermare un'istantanea per un ricordo da trasmettere,un Frame per la cattura del Domani.
Ma forse una mandria di cavalli in corsa,giraffe rupestri,personaggi con copricapi strani,oppure Nazta,cosa esorcizzavano ????
Io non dipingo l'esistenza è la realta non entra nella mia pittura,forse inconsciamente il mio io,forse.
Dipingo per puro diletto,mi piace,creo un Frame,una realtà.
Tutto cio' che accade nel mondo non lo riporto in pittura,non faro' Arte,Bene,non me ne preoccupo. :)